L’industria cinematografica indiana è la più grande del mondo: secondo il Central Board of Film Certification of India – l’ufficio che si occupa di visionare e approvare i film – solo nel 2003 sono stati prodotti 877 film e 1177 cortometraggi. Negli Stati Uniti, invece, nel 2003 ne sono stati prodotti solo 473. I biglietti d’entrata per il cinema sono i più economici del mondo: il biglietto meno caro costa 100 rupie (circa 2 dollari), mentre negli USA è 6,41 dollari. Il 73% dei biglietti in Asia e nella zona del Pacifico è venduto in India, per un valore complessivo di 2.870.000.000 in dollari statunitensi.

Dell’industria cinematografica indiana fa parte il più grande studio del mondo, il Ramoji Film City. Il principale supporto al cinema indiano è dato da un pubblico vasto e assiduo. Il Central Board of Film Certification of India dichiara sul suo sito web che ogni tre mesi un miliardo di persone – cioè l’intera popolazione indiana – si reca al cinema. I film indiani stanno guadagnando una crescente popolarità anche nel resto del mondo, specialmente in quei paesi dove sono presenti numerose comunità di immigrati.

Ecco alcuni attori tra i più famosi di Bollywood
Un numero oscillante fra 800 e 1000 ogni anno. La verità è che Bollywood ha superato Hollwyood sin dalla metà degli anni Settanta del secolo scorso, cioè da quasi quarant’anni. Ma a questo punto qualcuno di voi potrebbe obiettare: sì, ma i film indiani li vedono solo gli indiani. Sbagliato! Ancora una volta questo è il punto di vista di noi italiani, residenti in uno degli ormai pochi Paesi al mondo che non distribuiscono nelle sale i film indiani. La verità è che i film di Bollywood vengono distribuiti regolarmente in oltre 70 nazioni, più o meno quante quelle (come l’Italia) dove si vedono quasi solo i film americani.